“Un giorno vorrei avere un figlio. Ma non adesso.”

È un pensiero che può nascere per ragioni diverse. A volte non si è incontrata la persona con cui condividere un progetto di genitorialità. Altre volte si desidera raggiungere una maggiore stabilità personale, professionale o economica.

Non sempre, però, i tempi della vita coincidono con quelli della fertilità.

Il social freezing nasce proprio dalla possibilità di crioconservare gli ovociti per un eventuale utilizzo futuro. È una scelta che può offrire un’opportunità in più, ma che richiede informazioni realistiche e una valutazione individuale.

Che cos’è il social freezing?

Il social freezing è una procedura di preservazione della fertilità che prevede il prelievo e la crioconservazione degli ovociti per motivazioni non strettamente mediche.

Gli ovociti vengono conservati attraverso tecniche di congelamento rapido, come la vitrificazione, e possono essere utilizzati successivamente nell’ambito di un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita.

La crioconservazione non comporta necessariamente un utilizzo futuro: alcune donne potrebbero concepire spontaneamente o decidere di non ricorrere agli ovociti conservati.

Perché l’età è così importante?

L’età della donna al momento del prelievo rappresenta uno dei fattori più importanti per le possibilità riproduttive future.

Con il passare degli anni diminuiscono progressivamente il numero e la qualità degli ovociti.

Conservare ovociti in età più giovane può offrire prospettive differenti rispetto alla crioconservazione effettuata più avanti, ma non esiste un’età ideale uguale per tutte.

La decisione deve considerare la storia clinica, la riserva ovarica, i progetti personali e le probabilità realistiche di successo.

Come si svolge il percorso?

Il social freezing prevede diverse fasi.

La valutazione iniziale comprende un colloquio specialistico ed eventuali accertamenti, come il dosaggio dell’AMH e la conta ecografica dei follicoli antrali, utili soprattutto a stimare la risposta alla stimolazione ovarica.

La stimolazione ovarica consiste nella somministrazione di farmaci per favorire la crescita di più follicoli. Durante questa fase vengono effettuati controlli ecografici e, quando indicato, ormonali.

Il pick-up ovocitario permette di recuperare gli ovociti attraverso una procedura eseguita in ambiente clinico.

La crioconservazione riguarda gli ovociti maturi e idonei, che vengono conservati per un eventuale utilizzo successivo.

Quanti ovociti bisogna congelare?

Non esiste un numero di ovociti capace di garantire una gravidanza.

La quantità da crioconservare viene discussa con lo specialista considerando soprattutto l’età al prelievo e gli obiettivi riproduttivi.

È importante sapere che non tutti gli ovociti sopravvivono allo scongelamento, non tutti si fecondano e non tutti gli embrioni ottenuti portano a una nascita.

In alcuni casi può essere necessario più di un ciclo di stimolazione.

Il social freezing ferma davvero l’orologio biologico?

Non completamente.

La crioconservazione permette di conservare gli ovociti prelevati in un determinato momento della vita, ma non arresta l’invecchiamento dell’organismo.

L’età e le condizioni di salute al momento di un’eventuale gravidanza futura continueranno ad avere importanza.

Inoltre, il social freezing non rappresenta una garanzia di maternità.

Quali aspetti valutare prima di decidere?

Oltre alle possibilità riproduttive, è importante considerare i rischi e i possibili effetti collaterali delle procedure, i costi, le modalità di conservazione e le condizioni previste per l’utilizzo futuro degli ovociti.

Una consulenza specialistica permette di affrontare questi aspetti senza pressioni e con aspettative realistiche.

Una possibilità, non un obbligo

La scelta di crioconservare gli ovociti è personale.

Non tutte le donne desiderano diventare madri, non tutte desiderano farlo nello stesso momento e non tutte hanno bisogno di ricorrere alla preservazione della fertilità.

Il valore del social freezing non sta nel promettere un risultato, ma nell’offrire una possibilità da valutare consapevolmente.

In Alma Res, il percorso parte da una consulenza personalizzata, per comprendere le caratteristiche individuali e fornire informazioni sulle opportunità e sui limiti della procedura.

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