In determinate circostanze, è possibile osservare sulla superficie degli spermatozoi e nel muco cervicale femminile la presenza di anticorpi anti- spermatozoo (ASA). Questa condizione è presente in circa il 10% dei casi di infertilità maschile idiopatica e in ben il 25-40% dei casi di infertilità di coppia senza causa apparente.

Nell’uomo, gli ASA si producono per un difetto della barriera emato-testicolare, la quale, normalmente, evita la diffusione di molecole idrofile di grandi dimensioni (tra cui gli anticorpi) nei tubuli seminiferi. L’interruzione di tale struttura comporta l’esposizione degli spermatozoi alle cellule del sistema immunitario, che li riconosce come “non self” (vengono cioè considerati un elemento estraneo). La conseguenza è una reazione immunitaria con produzione di auto-anticorpi rivolti contro gli spermatozoi.

Gli ASA possono interferire con la capacità fecondante degli spermatozoi a diversi livelli:

  • Inducono, sulla motilità nemaspermica, un effetto immobilizzante;
  • promuovono la comparsa di agglutinazioni spermatozoo- spermatozoo;
  • interferiscono nell’interazione spermatozoo-ovocita.

MAR test, in cosa consiste:

Il Mixed Antiglobulin Reaction (MAR) test è un test di screening economico, rapido e sensibile che permette di identificare l’eventuale presenza di un titolo significativo di anticorpi anti-spermatozoi sulla superficie dei gameti maschili (Bronson et al., 1984; Rajah et al.,1992).

Il MAR-test prevede l’utilizzo di particolari “biglie” (dette beads) rivestite di anticorpi diretti contro gli ASA. Miscelando queste particolari biglie con il campione di liquido seminale, in presenza di ASA le biglie si legheranno ai complessi ASA-spermatozoo.

Osservando il campione al microscopio, sarà possibile valutare la formazione di agglutinazioni miste fra le biglie e gli spermatozoi. Gli spermatozoi mobili inizialmente si muoveranno con poche o con un gruppo di particelle adese. Tuttavia, con il passare del tempo, le zone di agglutinazione diverranno così estese che il movimento degli spermatozoi sarà severamente limitato. Gli spermatozoi che non presentano il rivestimento di anticorpi, invece, continueranno a muoversi liberamente tra le biglie.

L’obiettivo dell’esame è quello di determinare:

  • La presenza di anticorpi anti-spermatozoi sulla superfice degli spermatozoi;
  • La percentuale di spermatozoi mobili che presentano anticorpi;
  • La localizzazione degli anticorpi sulla superfice dello spermatozoo (testa, tratto intermedio e coda).

 Limiti del test:

Non ci sono attualmente valori di riferimento per gli anticorpi adesi agli spermatozoi di uomini fertili. Viene, pertanto, indicato come valore soglia il valore del 50% di spermatozoi mobili con biglie adese (Manuale WHO 2010). La penetrazione degli spermatozoi nel muco cervicale e la loro capacità di interagire con l’ovocita tende, infatti,  ad essere significativamente alterata quando il 50% o più degli spermatozoi mobili ha anticorpi adesi (Abshagen et al., 1998).

Inoltre, è bene sottolineare che la sola presenza di anticorpi anti-spermatozoo non è sufficiente per fare diagnosi di autoimmunità antispermatozoo. È necessario svolgere ulteriori esami come il test di penetrazione del muco cervicale per valutare la capacità di sopravvivenza e la motilità degli spermatozoi, bersagliati dagli ASA, nel muco cervicale della partner (Manuale WHO 2010).

Quando eseguirlo:

Nella valutazione del liquido seminale, la cui alterazione è spesso indicativa di specifiche patologie, il MAR Test è da considerarsi un esame di secondo accesso, la cui esecuzione va consigliata quando:

  • L’astenozoospermia (ossia la scarsa motilità degli spermatozoi) non è associata a una riduzione del numero di gameti maschili;
  • Risulta evidente la presenza di agglutinazioni nel liquido seminale;
  • Si è in presenza di malattie autoimmuni o infertilità inspiegata.