Che cos’è l’azoospermia?

Con azoospermia s’intende un quadro clinico d’infertilità maschile, caratterizzata da totale assenza di spermatozoi nell’eiaculato. La percentuale di soggetti infertili con un quadro di azoospermia si assesta all’incirca intorno al 10-15%.

In base alle cause che la determinano, l’azoospermia può essere divisa in due principali categorie:

  • Azoospermie ostruttiva (OA) o escretoria (30-40%) caratterizzata da una produzione normale degli spermatozoi ma da un’ostruzione al passaggio degli spermatozoi lungo le vie seminali;
  • Azoospermia non ostruttive (NOA) o secretoria (circa 60-70%) causata da un deficit di produzione degli spermatozoi da parte del testicolo.

Quali sono le cause?

L’Azoospermia può essere causata:

  • Da anomalie malformative congenite;
  • Da sclerosi o atrofie testicolari dovute a: criptorchidismo, orchiti, varicocele, traumi ed esposizione a elevate temperature per lunghi periodi (calore) o a sostanze tossiche di varia natura;
  • Dall’assunzione di terapie ormonali e farmaci citotossici;
  • Da patologie che coinvolgono le strutture attraverso cui il liquido seminale è veicolato all’esterno e tali da determinare l’ostruzione o comunque il blocco. Tra queste condizioni abbiamo: le malformazioni congenite, i processi infettivi (tubercolosi e gonorrea) e l’interruzione chirurgica “volontaria” (ad esempio vasectomia) o conseguente ad altri interventi su queste strutture.

E quali sono i sintomi?

I sintomi presenti uno stato di azoospermia sono:

  • Bruciore minzionale
  • Pollachiuria
  • Presenza di sangue nello sperma
  • Episodi di tumefazione scrotale
  • Infezioni ed orchiti
  • Ridotto volume e quantità dell’eiaculato.

In caso di azoospermia secretiva, tra i sintomi riscontrabili abbiamo un volume testicolare ridotto e un quadro ormonale alterato con elevati valori dell’ormone FSH.

Come faccio a capire che sono affetto da azoospermia?

Per diagnosticare uno stato di azoospermia il paziente deve sottoporsi a :

  • Un esame completo del liquido seminale, ripetuto almeno due volte nel giro di alcuni mesi;
  • Una valutazione biochimica con un’eventuale ricerca di spermatozoi nelle urine post-eiaculazione per escludere una forma di eiaculazione retrograda;
  • Un’anamnesi completa necessaria per individuare concause come: interventi per ernia inguinale, criptorchidismo, fibrosi cistica e altre malattie genetiche, chemioterapia, infiammazioni e flogosi genitali, traumi e fattori legati all’ambito esterno;
  • Un esame obiettivo importante per valutare innanzitutto il volume testicolare, infatti, un volume testicolare ridotto è indicativo di azoospermia non ostruttiva o secretoria (NOA), mentre un volume testicolare aumentato è indicativo di azoospermia ostruttiva (OA);
  • Il dosaggio di FSH, testosterone, inibina-B, cariotipo e microdelezioni del cromosoma Y;
  • Un’ecografia prostatica trans rettale (per escludere o confermare un’ostruzione dei dotti eiaculatori);
  • Un ecocolordoppler testicolare (per la diagnosi di neoplasie testicolari), fino ad arrivare in ultima istanza alla biopsia testicolare (per determinare la presenza ed eventualmente un’effettuazione di un recupero di spermatozoi).

Come trattare i due tipi di azoospermia?

I pazienti affetti da quella ostruttiva (OA) possono essere trattati con una delle tecniche di ricanalizzazione microchirurgica delle vie seminali (epididimo-vasostomia e vaso-vasostomia) e sottoporsi solo successivamente alla biopsia del testicolo per il recupero degli spermatozoi da utilizzare per la fecondazione assistita.

Contrariamente, nei soggetti affetti da azoospermia non ostruttiva o secretoria (NOA), la biopsia testicolare ha una ridotta percentuale di recupero di spermatozoi da utilizzare per la fecondazione assistita; inoltre, in tali pazienti sono spesso presenti mutazioni e delezioni di tipo genetico che possono essere trasmesse alla prole, determinando un fallimento della fecondazione assistita stessa.

Per quanto riguarda il recupero di spermatozoi esistono diverse “tecniche” che ne permettono il recupero o dal testicolo o dalle vie seminali attraverso l’aspirazione o l’estrazione chirurgica (biopsia).

In caso di “Azoospermia di tipo Ostruttivo” tra le tecniche abbiamo:

  • TeFNA: aspirazione testicolare con ago sottile;
  • TESE: biopsia testicolare standard e/o percutanea;
  • PESA: aspirazione percutanea di spermatozoi epididimari;
  • MESA o mini MESA: aspirazione microchirurgica di spermatozoi dall’epididimo.

Invece, in caso di “Azoospermia di tipo non Ostruttivo”:

  • TESE: biopsia testicolare standard e/o percutanea;
  • microTESE: estrazione di spermatozoi testicolari per via microchirurgica (è la tecnica che permette maggiore possibilità di recupero, con ridotta quota testicolare asportata, e ridotta incidenza di danno vascolare e dolore nel postoperatorio).

Nelle azoospermie ostruttive è possibile recuperare spermatozoi in quasi il 100% dei casi, mentre nelle azoospermie secretorie il recupero è del 50%.

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