Per adenomiosi si definisce la presenza di tessuto endometriale nella parete muscolare dell’utero, chiamata miometrio. Questa situazione porta ad una reazione infiammatoria cronica caratterizzata da ispessimento della parete uterina. In risposta a questo stato infiammatorio l’utero si ingrandisce raggiungendo  talvolta dimensioni pari a due o tre volte la norma.

Le cause dell’adenomiosi sono ancora sconosciute e spesso le donne soffrono di dolori pelvici cronici per anni senza riuscire ad individuarne la causa. I sintomi tipici legati all’adenomiosi sono, infatti, la dismenorrea (mestruazioni dolorose), il flusso mestruale abbondante, il dolore pelvico cronico e l’anemia.

Il sospetto di adenomiosi nasce quando una donna in età fertile lamenta questi sintomi in assenza di altre cause: in questi casi il medico specialista in ginecologia deve eseguire un approfondito controllo ecografico per confermare o smentire il sospetto diagnostico. Molto utile durante l’iter diagnostico è anche la valutazione radiologica della pelvi, attraverso l’impiego della risonanza magnetica (RM), anche se l’unica diagnosi di certezza è l’esame istologico del tessuto uterino dopo chirurgia.

Si può guarire dall’adenomiosi?

Il trattamento più efficace per l’adenomiosi nella donna che ha esaurito il suo desiderio di gravidanza è l’isterectomia, cioè l’asportazione chirurgica dell’utero. Nel caso invece di donne in età fertile che desiderano ottenere una o più gravidanze nel futuro è consigliabile impiegare terapie ormonali temporanee, mediante contraccettivi orali o dispositivi intrauterini medicati per evitare l’asportazione dell’utero.

Può portare ad infertilità?

Studi scientifici dimostrano ormai da tempo che esiste una relazione diretta tra la presenza di adenomiosi e il mancato arrivo della gravidanza. Inoltre, anche nelle donne affette da adenomiosi che fanno ricorso alla PMA si registrano fallimenti ripetuti dell’impianto embrionario. Sarà il ginecologo specialista in infertilità ad individuare, durante la preparazione endometriale, la terapia farmacologica più appropriata in questi casi per aumentare le possibilità di successo e riuscire ad ottenere la gravidanza.

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